Le custodi

Due amiche, due percorsi, una visione condivisa.

Siamo Debora e Giuliana. La nostra amicizia, i cammini che abbiamo attraversato e il desiderio di creare qualcosa di davvero utile alle donne sono il cuore di Tempio delle Dee.

Tre momenti dell’amicizia tra Debora e Giuliana, le custodi di Tempio delle Dee
Debora e Giuliana

Siamo Debora e Giuliana e ci conosciamo dai tempi delle elementari.

La nostra è un’amicizia che dura praticamente da una vita. Ci sono stati periodi in cui ci siamo frequentate di più e altri in cui ognuna ha seguito la propria strada, ma il legame è sempre rimasto.

Nel tempo ci siamo ritrovate a percorrere, anche separatamente, cammini molto simili. Entrambe abbiamo sentito il desiderio di conoscerci più profondamente, comprendere ciò che ci condizionava e liberarci, poco alla volta, dagli schemi che non ci appartenevano più.

È stata proprio la crescita personale a riportarci sulla stessa strada e a farci scoprire quanto fossero vicine la nostra sensibilità, le nostre esperienze e la visione di ciò che avremmo voluto creare.

Come nasce Tempio delle Dee

L’idea di Tempio delle Dee nasce in modo molto semplice e spontaneo: da un’intuizione trasformata subito in un messaggio WhatsApp e cancellata pochi istanti dopo, per il dubbio che potesse sembrare un po’ azzardata.

L’universo, però, deve averci messo lo zampino: il messaggio è stato visualizzato praticamente subito, appena prima di essere cancellato. Ci siamo così ritrovate a condividere un’idea che, in modi diversi, apparteneva già a entrambe.

Da lì abbiamo iniziato a confrontarci, mettendo insieme pensieri, esperienze e possibilità. È stato un vero e proprio “pronte, partenza, via”, nato senza programmarlo.

Tempio delle Dee prende forma così: dalla nostra amicizia, dai percorsi personali che ci hanno riportate sulla stessa strada e dal desiderio comune di creare qualcosa che possa essere davvero utile alle donne.

Chi siamo

Ritratto di Debora

Debora

Sono un’operatrice del benessere e una professionista olistica, ma prima ancora sono una persona curiosa e sensibile, sempre alla ricerca di una comprensione più profonda di ciò che viviamo.

Il mio percorso di ricerca personale è iniziato intorno ai vent’anni, quando, quasi per caso, in una libreria vidi su uno scaffale “La profezia di Celestino”. Non stavo cercando un libro particolare, ma quel titolo attirò la mia attenzione e decisi di portarlo con me.

Quella lettura aprì domande nuove e mi fece intuire che potevano esistere modi diversi di osservare le esperienze, le relazioni e i passaggi della vita. Da allora ho continuato a leggere, cercare e sperimentare, seguendo la curiosità e il desiderio di comprendere più profondamente me stessa e le persone.

Mi sono formata frequentando una scuola per operatori del massaggio, nella quale ho appreso diverse tecniche di lavoro corporeo. In seguito ho incontrato l’Orthobionomy®, un approccio dolce basato sull’ascolto del corpo e sul rispetto dei suoi tempi, che ha ampliato il mio modo di prendermi cura della persona.

Attualmente sto studiando medicina tibetana, spinta dal desiderio di approfondire ulteriormente la relazione tra corpo, mente, emozioni e benessere.

Anche la mia esperienza personale con l’endometriosi ha avuto un ruolo molto importante nel mio percorso. Non mi sono fermata alla superficie: ho cercato di andare più in profondità, di comprendere meglio me stessa e di trovare la strada più adatta a me.

È stato un cammino fatto di ricerca, ascolto e lavoro personale, attraverso il quale sono riuscita a ritrovare il mio benessere. Oggi sto bene e sento di aver vinto una battaglia che, per molto tempo, ha fatto parte della mia vita.

Questa esperienza mi ha insegnato quanto sia importante non sentirsi definite da ciò che stiamo attraversando e mi ha avvicinata ancora di più a una visione della persona nella sua interezza.

Il mio cammino nasce anche dal bisogno di conoscermi, comprendere i miei schemi e liberarmi, poco alla volta, da ciò che non mi apparteneva più. Per questo non credo nelle risposte uguali per tutte. Credo nell’incontro, nell’ascolto e nella possibilità di accompagnare ogni donna a riconoscere ciò di cui ha davvero bisogno, senza giudizio e senza farla sentire sbagliata.

Nel Tempio porto la mia sensibilità, la mia esperienza nel lavoro con il corpo e il desiderio di creare uno spazio in cui ogni donna possa sentirsi accolta per quella che è.

Ritratto di Giuliana

Giuliana

Sono un’ingegnera gestionale, da sempre appassionata di matematica, fisica, filosofia e benessere. Da bambina amavo creare, costruire marchingegni e sperimentare nuove possibilità.

Il percorso in Ingegneria Gestionale mi ha insegnato a ragionare in modo strutturato, ad analizzare situazioni complesse e a guardare le cose da una prospettiva più ampia. Eppure sentivo che mancava qualcosa. La dimensione razionale, da sola, non mi bastava: avevo bisogno di ritrovare anche quella più umana e profonda.

Durante il secondo anno di università, senza che nessuno me lo avesse suggerito, entrai in una libreria e mi sentii attratta da “L’interpretazione dei sogni” di Freud e “Il codice dell’anima” di Hillman. All’epoca non avevo gli strumenti per comprenderli davvero; li lessi, capii poco, ma qualcosa di quella curiosità rimase con me.

A trent’anni la mia vita cambiò: un’esperienza extrasensoriale mi spinse a interrogarmi più profondamente su quel mondo invisibile che, in modo completamente diverso, avevo iniziato a esplorare attraverso la fisica. Volevo comprendere che cosa ci fosse oltre ciò che possiamo osservare.

Iniziai così a frequentare corsi di naturopatia e riflessologia plantare, fino a incontrare Trasmuda®, la scuola che mi ha permesso di approfondire le energie attraverso un percorso fatto anche di esperienza diretta. Lì ho iniziato a comprendere cosa significhi riconoscere le parti di noi che non sono in equilibrio, entrare in contatto con le proprie emozioni, aprire il cuore senza vergogna e sentirsi più connessi con la propria anima.

Sono stati sei anni intensi e significativi, che mi hanno portata a conseguire il diploma di Operatore Olistico Bio-Psico-Spirituale; ora utilizzo pratiche energetiche come visualizzazioni, meditazioni, mantra e mudra, e pratiche più fisiche come la danzaterapia.

È così nato il desiderio di unire le mie due parti: la mia anima da ingegnera, analitica, e la mia anima più sensibile, intuitiva e orientata all’ascolto. È da questo incontro che nasce la mia collaborazione con il Tempio. Voglio accompagnare chi oggi si sente come mi sentivo io anni fa: sola, disorientata, con la sensazione che manchi qualcosa, ma senza sapere bene da dove iniziare.

Il nostro modo di esserci

Non vogliamo presentarci come persone che hanno già tutte le risposte.

Anche noi abbiamo attraversato dubbi, cambiamenti, momenti di ricerca e periodi in cui non era semplice capire quale direzione prendere. È anche grazie a queste esperienze che oggi desideriamo creare uno spazio aperto, umano e accessibile, in cui non esistano distanze o ruoli rigidi.

Tempio delle Dee non nasce per dire alle donne chi dovrebbero essere, ma per aiutarle ad ascoltare chi sono, ciò che sentono e quello che desiderano davvero.

Noi custodiamo questo spazio mettendo insieme ciò che siamo: ascolto e concretezza, sensibilità e progettazione, intuizione e capacità di darle forma.

E continuiamo a crescere insieme al progetto e alle donne che ne faranno parte.

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